Norme, Regolamento e Statuto

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Regolamento internoNorme per l’accesso e la pratica sportiva nel campo di tiro con l’arco dell’ASD ARCIERI TRADIZIONALI

1. L’accesso al campo di tiro con l’arco è riservato esclusivamente ai Soci regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento di tutte le quote associative e di quella per usufruire dell’area (campo di tiro) con tutte le sue strutture, nonché del certificato medico di sana e robusta costituzione per uso non agonistico in corso di validità.
2. L’accesso al campo di tiro avviene attraverso un cancello munito di catena e lucchetto che, per motivi di sicurezza, dovrà essere chiuso dall’ultimo arciere che esce dall’area.
3. Ad ogni socio abilitato all’accesso verrà fornita la chiave del lucchetto del cancello di ingresso al campo di tiro. Ogni anno il socio dovrà restituire la chiave del cancello e ricevere una nuova chiave all’atto dell’iscrizione (o rinnovo) all’Associazione. Le chiavi del lucchetto del cancello di ingresso verranno di norma cambiate ogni anno entro il mese di Ottobre.
4. L’accesso al campo di tiro con il proprio veicolo deve avvenire a passo d’uomo evitando di sollevare polvere e provocare rumori molesti, parcheggiando solo nell’apposita area riservata delimitata da una paleria con corda o da alberi.
5. All’ingresso del Campo vi è l’area dedicata alla scuola di tiro. In quest’area gli arcieri potranno unicamente provare le frecce spennate per la messa a punto dell’arco e comunque quando non vi sono Corsi in atto.
6. Il Campo di tiro vero e proprio è stato suddiviso in “piazzole”.
7. La prima piazzola è dedicata al tiro ludico agli oggetti diversi dalle sagome.
8. Per ciascuna piazzola successiva,vi sono sagome bidimensionali ed almeno una sagoma tridimensionale (3D). Gli arcieri sono tenuti a non tirare più di tre frecce sullo stesso bersaglio 3D (quale che sia l’esito del tiro) e sono invitati a spostarsi nelle piazzole successive, in modo da effettuare un giro del campo completo. Complessivamente in una sessione di allenamento (ovvero mattina o pomeriggio) non è possibile tirare più di 9 frecce sullo stesso bersaglio 3D, equivalente a 3 giri completi di campo.
9. Non si devono lasciare in giro immondizie di alcun genere che dovranno essere portate via personalmente o gettate negli appositi contenitori, qualora presenti.
10. Gli ospiti degli associati, per motivi di sicurezza, dovranno rimanere nella zona dedicata, antecedente alla linea di tiro, evitando schiamazzi che possono disturbare i tiratori.
11. L’Associato, per non arrecare disturbo agli altri Arcieri presenti sul campo, deve rigorosamente tenere l’animale di compagnia presso di sé, assumendosene ogni responsabilità.
12. Gli ospiti degli Associati possono fare dei tiri di prova solo se accompagnati dal Socio che li ha invitati che si assumerà in prima persona ogni responsabilità civile e penale sul loro comportamento, sollevando l’Associazione da qualsiasi responsabilità nei confronti dei terzi non soci. La presente norma è motivata dalla pratica impossibilità di controllare ogni possibile accesso al campo di tiro che non è istituzionalmente sorvegliato.
13. Per gli Associati minorenni, l’accesso al campo di tiro e la pratica dello stesso sono subordinati alla presenza costante di un genitore o di chi ne fa le veci.
14. L’Arciere, sul campo di tiro, deve essere vestito in modo decoroso e fornire agli spettatori esempio di comportamento esemplare.
15. Tutte le strutture esistenti nel campo di tiro sono ad uso esclusivo dei soci dell’Associazione, in regola con il pagamento di tutte le quote (art. 1) ed il loro mantenimento è affidato alla buona educazione degli stessi soci.
16. Eventuali proposte migliorative dell’assetto del campo di tiro vanno discusse con il Responsabile del Campo di Tiro che dopo averle vagliate le sottoporrà al Consiglio Direttivo per definitiva approvazione.

Norme comportamentali che l'arciere deve dell'ASD “ARCIERI TRADIZIONALI” deve tenere sulla linea di tiro

1. Non bere alcolici durante la pratica del tiro, l’alcol peggiora la percezione del pericolo e rende pericolosi.
2. Caricare personalmente il proprio Arco, ad eccezione delle Signore che a cui verrà prestato aiuto se richiesto.
3. L’Arco è un’arma, considerarlo come un giocattolo porta ad’ una pericolosa gestione dello strumento.
4. Non affidare mai l’Arco a una persona se non si è sicuri che la stessa ne conosca il corretto maneggio.
5. Non lasciare mai l’Arco con relative frecce alla portata di bambini.
6. Non usare e/o maneggiare l’arco di un altro arciere se non espressamente invitati o autorizzati a farlo.
7. L’Arco carico non deve mai essere rivolto verso un’altra persona, né per gioco né per distrazione.
8. Tirare con l’Arco esclusivamente dalla linea di tiro dedicata verso i bersagli preposti. 9. Si consiglia, per maggiore sicurezza, di lasciare una linea di tiro libera tra la propria piazzola e quella di un altro Arciere.
10. I tiri devono essere sospesi qualora si prenda atto che la zona di prato dietro i bersagli è frequentata.
11. Tendere l’Arco solo sulla linea di tiro verificando di non essere alle spalle degli altri Arcieri.
12. La trazione dell’arco durante il tiro deve avvenire rigorosamente dal basso verso l’alto in modo che l’eventuale scocco accidentale non provochi una traiettoria incontrollata e pericolosa della freccia.
13. Le frecce devono essere contrassegnate con il nome dell’Arciere associato.
14. Tirare solo frecce perfette (devono essere dritte e non presentare componenti difettosi).
15. Tirare solo se si è consapevoli di dove la freccia potrà finire, ricordarsi che la freccia può rimbalzare.
16. La raccolta delle frecce dovrà avvenire solo dopo essersi assicurati che tutti gli Arcieri presenti sulla piazzola abbiano finito di tirare.
17. Prima di estrarre una freccia dal bersaglio accertarsi che dietro di essa non vi siano altre persone.
18. Uscire dalla linea di tiro sempre con le frecce riposte nella faretra.
19. Il tiro con le lame da caccia dovrà essere praticato esclusivamente su un battifreccia dedicato.
20. L’uso del tree-stand è riservato esclusivamente a coloro che ne conoscono il corretto utilizzo. Il neofita può rivolgersi agli arcieri cacciatori esperti per essere istruito in merito.
21. L’uso del tree-stand, posizionato tra due piazzole, è consentito solo quando le stesse sono libere in comune accordo con gli altri Arcieri presenti sul campo.


L’osservanza delle norme sopra riportate è fondamentale per lo svolgimento sereno e sicuro del tiro con l’arco. L’inottemperanza delle stesse, in relazione alla loro gravità, può provocare sanzioni fino all’esclusione dall’Associazione. (Statuto art.9 e Regolamento Generale art.10)

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Regolamento GeneraleASD “Arcieri Tradizionali”


Art.01 - Scopi
L’Associazione ha lo scopo primario di promuovere e tutelare l’immagine e la pratica del tiro con l’arco in tutte le sue forme ludiche, agonistiche e culturali. L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non persegue scopo di lucro. Il presente Regolamento Generale integra le norme statutarie dell’Associazione offrendone una chiave interpretativa e offrendo una migliore specificazione, ove necessario.
Art.02 - Affiliazioni
L’Associazione è affiliata alla FIARC (Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna) e alla UISP (Unione Italiana Sport per tutti), di cui ne osserva gli statuti, norme, deliberazioni e disposizioni emanate dai rispettivi Organi Federali. L’Associazione è inoltre iscritta al Registro CONI delle Associazioni Sportive.
Art.03 - Requisiti per diventare Socio
Possono essere Soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividano gli scopi statuari e si impegnino a realizzarli, senza distinzione di nazionalità, sesso ed età, purché quest’ultima superiore ad anni 7.
Art.04 - Procedura per associarsi
La procedura prevede l’inoltro di una domanda scritta al Presidente dell’Associazione con l’impegno formale ad attenersi allo Statuto e all’osservanza dei regolamenti e delibere interne. Tale richiesta viene presa in esame dal Consiglio Direttivo che si riserva di valutare l’idoneità della persona e, se nulla osta, il richiedente acquisirà ad ogni effetto il titolo di Socio solo ed esclusivamente dopo aver pagato la quota sociale richiesta relativa all’anno in corso ed aver presentato regolare certificazione medica di sana e robusta costituzione per uso non agonistico.
Art.05 - Diritti e doveri del Socio
L’iscrizione all’Associazione da diritto a partecipare alla vita sociale dell’Associazione, nonché da diritto di voto in Assemblea (per i soci maggiorenni), secondo quanto previsto dallo Statuto dell’Associazione. Il socio contestualmente alla quota associativa annuale può anche versare la quota di iscrizione alla FIARC come arciere. Il pagamento della quota associativa annuale da diritto all’iscrizione alla UISP come atleta e all’attivazione della polizza assicurativa prevista dalla UISP e visionabile sul sito della UISP. Ulteriore copertura assicurativa viene fornita dall’iscrizione alla FIARC. La quota associativa e la quota relativa all’iscrizione alla FIARC vanno versate entro il 31 Ottobre di ogni anno ed hanno validità per l’anno solare successivo. Il mancato pagamento del rinnovo della quota Associativa entro il 10 Gennaio di ogni anno fa decadere il Socio da ogni diritto nei confronti dell’Associazione e comporta l’esclusione del socio e la conseguente cancellazione dal Libro Soci. Trascorso un intero anno dall’ultima iscrizione all’Associazione, in caso di successiva iscrizione all’Associazione, il socio si considera a tutti gli effetti come nuovo socio. Il ritardato pagamento della quota di iscrizione alla FIARC (successiva al 31 Ottobre) comporta il pagamento di una mora e ulteriori penalità determinate dai Regolamenti FIARC nel caso di rinnovi tardivi. I nuovi Soci sono iscritti al Libro soci dell’Associazione ed alla FIARC dopo il perfezionamento delle pratiche a seguito dei pagamenti effettuati. Le eventuali dimissioni da socio da presentare a norma dell’Art.9 dello Statuto non danno luogo a rimborsi delle quote sociali (tesseramento, “Quota Campo” e iscrizioni FIARC, UISP, ecc.) già versate.
Art.06 - Utilizzo del campo di tiro.
La sede operativa dell’Associazione prevede l’utilizzo di un campo di tiro, opportunamente predisposto e mantenuto per la pratica del tiro con l’arco a simulazione venatoria, secondo la regolamentazione sportiva della FIARC. L’utilizzo del Campo di tiro è consentito ai soli Soci dell’associazione ovvero in modo saltuario ad Ospiti dei Soci, i quali si assumono ogni responsabilità civile e penale nei confronti degli Ospiti stessi e degli altri soci che in quel momento si trovano ad utilizzare il Campo di tiro. Per l’utilizzo del Campo di tiro ed il relativo accesso i soci devono essere in regola con il pagamento della quota annuale per il Campo (“Quota Campo”). Il valore di tale quota è proposto dal Consiglio Direttivo (CD) dell’Associazione ogni anno e presentato all’Assemblea per l’approvazione del Rendiconto annuale consuntivo e preventivo. I soci familiari (che abbiano un altro socio della stessa unità familiare di diritto o di fatto) che corrisponde la Quota Campo per intero, possono pagare la metà della Quota Campo. I soci minorenni facenti parte dell’unità familiare (che non abbiano compiuto il 18esimo anno di età) sono esentati dal pagamento della Quota Campo. Per poter praticare il tiro con l’arco presso la Sede operativa i Soci debbono possedere un certificato di sana e robusta costituzione finalizzato alla pratica sportiva non agonistica del tiro con l’arco. Tale certificato deve essere consegnato al Presidente. In caso di nuove iscrizioni durante l’anno la Quota Campo da pagare sarà calcolata in dodicesimi, arrotondata per eccesso (es. iscrizione a metà Aprile prevede il pagamento di 9 mesi di Quota Campo). I soci che per qualsiasi motivo abbiano ritardato oltre il 31 Ottobre di ogni anno il pagamento della Quota Campo sono comunque tenuti al pagamento della quota per intero, qualora rinnovino il tesseramento nel corso dell’anno successivo. Ai soci ritardatari nel pagamento della quota campo verrà inviata una comunicazione di invito al pagamento e di richiamo al rispetto delle norme del Regolamento relative all’utilizzo del campo di tiro. I soci che intendono utilizzare il campo di tiro devono essere in grado (“una semper”) di dimostrare ad un istruttore certificato FIARC la propria idoneità all’uso dell’arco. In caso contrario si rende indispensabile la frequentazione di un corso di tiro per l’apprendimento delle nozioni pratiche e teoriche basilari necessarie allo svolgimento dell’attività sportiva nelle condizioni di massima sicurezza. Le norme che disciplinano l’accesso e la pratica sportiva presso il campo di tiro sono specificate nel regolamento interno denominato: “Norme per l’accesso e la pratica nel campo di tiro dell’Associazione Sportiva Arcieri Tradizionali”.
Art.07 - Assemblee
Con riferimento agli Art. 14,15,16,17 dello statuto (“Assemblee”)si specifica che ogni Socio ha diritto a un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro mediante delega scritta e firmata. Ciascun Socio non può avere più di due deleghe. I componenti del Consiglio Direttivo, incluso il Presidente, non possono avere deleghe. Nelle Assemblee ordinarie, relativamente all’approvazione del Rendiconto annuale e l’approvazione del Rendiconto preventivo, i componenti del Consiglio Direttivo ed il Presidente si considerano astenuti.
Art.08 - Elezioni per il nuovo Consiglio Direttivo
Ogni tre anni il Presidente convoca un’assemblea generale dei Soci per procedere al rinnovo del Consiglio Direttivo. Da Statuto (Art.18) il presidente nomina un segretario per redigere il verbale dell’Assemblea elettiva. Possono presentarsi come candidati i Soci in regola con il pagamento di tutte le quote che siano iscritti all’Associazione da almeno due anni (incluso l’anno in corso). Chi intende porre la sua candidatura dovrà darne comunicazione al Presidente entro gg.10 prima della data prevista per l’adunanza. Il socio che si candida deve tener presente che all’interno del Consiglio Direttivo le cariche non sono formali ma operative ed ogni membro riveste un ruolo e ha la responsabilità di un lavoro ben preciso. La sua candidatura implica un’assunzione di responsabilità e un impegno costante. L’elezione dei Consiglieri può avvenire per alzata di mano, considerate le deleghe, in modo palese, o su richiesta di almeno il 10% dei soci presenti in Assemblea a scrutinio segreto. In quest’ultimo caso il Presidente ed il Segretario curano la gestione del voto e lo spoglio delle schede. Non vi sono limiti al numero di mandati per il Presidente e per i singoli Consiglieri regolarmente eletti.
Art.09 - Regolamenti interni all’Associazione
I Regolamenti interni e le delibere del Consiglio direttivo vengono affissi nella bacheca del Campo di tiro e vengono registrate sul sito internet dell’Associazione.
Art.10 - Osservanza del Regolamento e provvedimenti disciplinari
Tutti i Soci sono tenuti ad una scrupolosa osservanza di questo regolamento e dei regolamenti interni, così come da Art.8,9,10 dello Statuto. Per quanto non esplicitamente descritto valgono quelle norme tacite legate alla convivenza civile ed al decoro sportivo, che devono essere patrimonio di tutti i Soci. Contro ogni negligenza o inosservanza delle regole saranno adottate sanzioni disciplinari adeguate, dall’allontanamento temporaneo all’espulsione. L’organo competente a giudicare le violazioni degli obblighi di cui sopra è il Consiglio Direttivo. Al socio oggetto di un potenziale provvedimento disciplinare va comunicato preventivamente di quali violazioni viene imputato, dando modo allo stesso di presentare, entro 15 giorni dalla comunicazione, una memoria difensiva scritta da consegnare al Presidente. Il Consiglio Direttivo, ascoltati eventuali testimoni, esamina quindi gli atti e determina il provvedimento disciplinare, ovvero il non luogo a procedere entro 15 giorni dal ricevimento della memoria difensiva del Socio, dandone comunicazione scritta via raccomandata al Socio e pubblicando la delibera nella bacheca del campo di tiro.
Art. 11 – Modifiche al Regolamento Generale
Le modifiche al Regolamento Generale possono essere effettuate dall’Assemblea ordinaria dei soci, con la maggioranza dei due terzi.

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StatutoASD “Arcieri Tradizionali”

Denominazione - Sede

ART. 1 - Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile è costituita una associazione priva di personalità giuridica e senza fini di lucro, operante nelle attività sportive dilettantistiche, denominata

Associazione Sportiva Dilettantistica
ARCIERI TRADIZIONALI

L'associazione ha sede in Roma (RM), Via Teosebio 49. Essa potrà essere trasferita in qualsiasi momento, sempre in Roma, con l'approvazione dell'assemblea ordinaria dei soci.
Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell'ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell'Ente di promozione sportiva cui l'associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Scopo - Oggetto

ART. 2 - L'Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa opera per scopi sportivi, ricreativi e solidaristici per l'esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi, proponendosi di offrire ai soci idonei ed efficienti servizi relativi alle loro esigenze motorie e sportive, ricreative e culturali.
ART. 3 - Per il raggiungimento delle finalità definite al precedente articolo 2, l'Associazione potrà operare nei seguenti ambiti di attività:
a) organizzazione, promozione e sviluppo di attività dilettantistiche dirette alla diffusione dello sport del Tiro con l'arco, delle attività sportive connesse a detta disciplina e di ogni altro sport o attività motoria che possa avere caratteristiche ludiche, agonistiche e culturali;
b) preparazione e svolgimento di corsi didattici di avviamento allo sport, all'attività motoria e di mantenimento, e corsi di formazione e di qualificazione per operatori sportivi;
c) gestione di impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere;
Inoltre l'associazione, mediante specifiche deliberazioni del Consiglio Direttivo, potrà:
a) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire impianti sportivi ed annesse aree attrezzate;
b) organizzare e/o partecipare a manifestazioni sportive agonistiche e non;
c) allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni sportive o ricreative;
c) organizzare attività ricreative, agonistiche e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci;
d) esercitare, senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;
e) effettuare tutte le operazioni mobiliari e immobiliari che si rendessero necessarie per il raggiungimento dello scopo sociale, previa delibera del Consiglio Direttivo.

Soci

ART. 4 - Il numero dei soci è illimitato.
Possono essere soci dell'Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.
ART. 5 - Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta scritta all'Associazione, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne i regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.
Previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, verrà rilasciata la tessera sociale e il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio.
L'adesione all'Associazione deve essere rinnovata annualmente.
In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
ART. 6 - La qualifica di socio da diritto:
- a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
- a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all'approvazione e modifica delle norme dello Statuto e dei regolamenti.
- a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.
I soci sono tenuti:
- all'osservanza dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
- al pagamento della quota associativa.
ART. 7 - 1 soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale ordinario stabilito in funzione dei programmi di attività.
Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l'anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Recesso - Esclusione

ART. 8 - La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.
ART. 9 - Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo, e sono operanti con effetto immediato.
L'esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione.
b) che si renda moroso nel versamento delle quote sociali;
e) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
d) che osservi un comportamento verso gli altri soci e nei confronti di altre persone fisiche, associazioni o strutture con le quali l'Associazione intrattiene rapporti non improntate all'assoluta correttezza, buona, fede o che non salvaguardi la sicurezza ed incolumità propria ed altrui.
e) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all'Associazione, agli altri soci, od ad eventuali altre persone fisiche, associazioni o strutture con le quali l'Associazione intrattiene rapporti.
L'esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.
ART. 10 - Le deliberazioni prese in materia di decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b) dell'art. 9.

Fondo Comune - Esercizio sociale

ART. 11 - II fondo comune è indivisibile ed è costituito dai contributi associativi, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all'Associazione per un miglior conseguimento degli scopi sociali e da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono, inoltre, il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In ogni caso l'eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
ART. 12 - L'esercizio sociale va dall' 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. II Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all'Assemblea degli associati.
Il bilancio deve essere approvato dall'Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Organi dell'Associazione

ART. 13 - Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.

Assemblee

ART. 14 - Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.
La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso affìsso nella sede dell'associazione e, se necessario, con comunicazione a ciascun associato a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma.
Tale avviso deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della seconda convocazione e deve essere emesso almeno quindici giorni prima dell'adunanza.
ART. 15 - L'assemblea ordinaria.
a) approva il bilancio consuntivo e quello preventivo;,
b) procede alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo con le modalità indicate dal Regolamento;
e) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
Essa ha luogo almeno una volta l'anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale.
L'assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo o il Presidente lo ritengano necessario o se ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto.
L'assemblea è convocata dal presidente.
È fatto obbligo al Consiglio Direttivo di operare affinchè siano attivati tutti i mezzi necessari alla pubblicità, alla convocazione ed allo svolgimento dell'assemblea.
ART. 16 - L'assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione nominando i liquidatori.
ART. 17 - In prima convocazione l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno dei soci aventi diritto.
In seconda convocazione, l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Nelle assemblee hanno diritto al voto i soci maggiorenni secondo il principio del voto singolo.
Le delibere delle assemblee sono valide, a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno, salvo che sullo scioglimento dell'Associazione per il quale occorrerà il voto favorevole dei due terzi dei componenti l'assemblea.
ART. 18 - L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o dalla persona designata dall'assemblea stessa.
La nomina del segretario dell'assemblea è fatta dal Presidente dell'assemblea stessa.

Consiglio Direttivo

ART. 19 - 11 Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri scelti fra i soci.
I componenti del Consiglio restano in carica tre anni.
II Consiglio elegge fra i suoi componenti il Presidente, il vice Presidente, il Segretario.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure dai membri del direttivo quando ne sia fatta domanda da almeno 2/3 dei membri.
La convocazione è inoltrata almeno sette giorni prima della adunanza a mezzo lettera da spedire o consegnare, o posta elettronica, o a mezzo fax nei casi di urgenza.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri finalizzati alla gestione dell'Associazione. A titolo esemplificativo, il Consiglio deve:
a) curare l'esecuzione delle deliberazioni assemblea;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo;
e) compilare i regolamenti interni;
d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all'attività sociale;
e) deliberare circa l'ammissione, il recesso e l'esclusione degli associati;
f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell' Associazione;
g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell'Associazione.
E' fatto divieto ai consiglieri, nella loro qualità di amministratori, di ricoprire la stessa carica sociale in altre società e associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata riconosciuta dal Coni, ovvero nella medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
ART. 20 - Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall'incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, i quali rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio; nell'impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri Soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l'eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

Presidente

ART. 21 - II Presidente, il quale viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale dell'Associazione.
Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.
In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.
In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

ART. 22 - degli atti relativi all'attività dell'Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.
Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione

Regolamenti

ART. 23 - I regolamenti interni ed esterni sono conformi ai contenuti del presente Statuto e delle norme sportive.
Essi disciplinano gli aspetti economici, organizzativi, operativi e logistici delle attività dell' associazione.

Scioglimento

ART. 24 - Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato dall'assemblea con il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell'Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell'attività sportiva, o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662, e salvo diversa disposizione imposta dalla legge

Norma finale

ART. 25 - Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.



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